sabato 7 settembre 2013

Cheesecake alle more (blackberry cheesecake)

Per il 45^ anniversario di matrimonio dei miei genitori ecco una torta fresca e dall'aria un po' romantica... Auguri, mamma e papà!
Si tratta della cheesecake più tradizionale, quella per la quale è prevista la cottura in forno e quella che io personalmente più preferisco, anche per la velocità d'esecuzione.

Ingredienti:
180 gr. di biscotti digestive Mc Vitie's alla frutta 
60 gr. di burro
n.3 uova
80 gr. di zucchero a velo
250 gr. di ricotta
250 gr. di mascarpone
1 bustina di vanillina
150 gr. di marmellata di more
250 gr. di more fresche
Preparazione:
Macinare i biscotti e sciogliere il burro, versandolo sui biscotti macinati.
 Con questo preparato formare la base della torta in una teglia.
In una terrina a sponde alte sbattere i tuorli con lo zucchero a velo, aggiungere la vanillina, la ricotta ed il mascarpone. A parte montare gli albumi a neve ed incorporarli alla crema. 
Versare il tutto sopra la base di biscotti ed infornare per 40 minuti a 180°C.
Quando la torta sarà raffreddata e avrà creato il classico avvallamento, spalmare la marmellata e guarnire con la frutta fresca.

lunedì 2 settembre 2013

Cheesecake al tripudio di lamponi... senza cottura


Ed ecco come, dopo mesi di astinenza forzata dai dolci, il desiderio di qualcosa di fresco e zuccherino si insinua piano piano nella mente, fino a prendere forma nell'idea e consistenza attraverso la sua realizzazione. Quel peccatuccio di gola non poteva non avere come ingrediente principe il signor LAMPONE!
Chi mi conosce sa bene quanto io adori questo frutto, e questo dolce è davvero un tripudio di lamponi: crema aromatizzata al lampone, lamponi interi all'interno della crema, topping ai lamponi... Il profumo ed il gusto che si sprigiona da questa cheesecake ve li lascio solo immaginare.
Se li volete provare non vi resta che realizzare questo dolce: non ve ne pentirete. L'equilibrio tra l'aspro del frutto e la pannosità della crema, unitamente alla burrosità del biscotto, è qualcosa di davvero eccezionale. 
INGREDIENTI
(per una torta del diametro di 24 cm. circa)
Per la base di biscotto:
gr. 180 di biscotti original digestive Mc Vitie's
gr. 60 di burro fuso
Per la crema:
500 gr. di Philadelphia
200 gr. di panna fresca
2 cucchiai di composta ai lamponi (o di marmellata sciolta con un po' d'acqua)
80 gr. di zucchero a velo
10 gr. di colla di pesce in fogli
3 vaschette da gr.125 di lamponi freschi
Per il topping e la decorazione:
1 vaschetta da gr.125 di lamponi freschi
70 gr. di zucchero semolato
4 gr. di colla di pesce in fogli
30 gr. di cioccolato bianco
1-2 cucchiai di panna liquida fresca

PROCEDIMENTO
Tritare i biscotti fino a ridurli in polvere ed amalgamarci il burro fuso. Distribuire questo composto all'interno di una tortiera con cerniera apribile o con un coppa torte (come nel mio caso) sistemato direttamente sul piatto che useremo per servire il dolce. Livellare la superficie del biscotto pressandola per bene. Lasciar rassodare in frigo e nel frattempo preparare la crema.
Mettere in ammollo i fogli di colla di pesce in acqua fredda. Nel frattempo mescolare con una frusta (io ho usato quella elettrica) il Philadelphia con 2 cucchiai di composta di lamponi e lo zucchero a velo. Scaldare circa 20 ml di panna nel microonde, scioglierci i 10 gr. di colla di pesce sgocciolati e strizzati ed aggiungere questa emulsione al formaggio, aiutandovi con la frusta. Montare i rimanenti 80 gr. di panna, incorporandola poi delicatamente al composto di formaggio. Versare metà del composto sopra la base di biscotti, distribuire i lamponi su tutta la superficie di formaggio (ne serviranno circa 3 vaschette da 125 gr.) lasciando libero circa un centimetro di bordo esterno. Coprire con la rimanente crema. Riporre nuovamente in frigorifero per almeno 4 ore.
Frullare i 125 gr. di lamponi rimasti con i 70 gr. di zucchero semolato. Prelevare due cucchiai di questa salsa che andrà scaldata al microonde e nella quale andranno sciolti 4 gr. di colla di pesce dopo averli opportunamente ammollati in acqua fredda e ben strizzati. Distribuire questa salsa sulla superficie del dolce.
Sciogliere il cioccolato bianco aiutandosi con poca panna liquida e con l'aiuto di una piccola sac à poche praticare dei cerchi concentrici o una grande spirale sulla superficie della torta. Infine, con l'aiuto di uno stecchino, tirare delle linee alternate, partendo dall'esterno della torta fino ad arrivare al centro e viceversa, in modo da creare l'effetto marmorizzato come in fotografia.
Ed ecco il dolcetto finito. Qualche fogliolina di menta per la decorazione ed il gioco è fatto...
Alla prossima!

domenica 1 settembre 2013

Tonnarelli al patè di ricciola con pomodorini piccanti e granella di pistacchio


 
Vi propongo questa veloce, sfiziosa e raffinata ricetta realizzata con patè di ricciola.
Ingredienti per 2 persone:
250 gr. di tonnarelli freschi (spaghetti alla chitarra)
2-3 cucchiai di patè di ricciola
una manciata di pomodori datterini
un cucchiaino di preparato secco "aglio, peperoncino e prezzemolo"
olio extra vergine d'oliva q.b.
una manciata di granella di pistacchi
Tagliate i pomodorini a pezzetti e fateli saltare per qualche secondo con olio extra vergine d'oliva nel quale avrete versato un cucchiaino di preparato per "pasta all'aglio, olio e peperoncino" o semplicemente un po' d'aglio e peperoncino fresco tritato.
A fuoco spento aggiungete due, tre cucchiaiate di patè di ricciola di Campisi.
Versate a questo punto la pasta dopo averla scolata e saltatela giusto il tempo necessario a condirla completamente con il sughetto preparato.
Servitela con una cascata di granella di pistacchio.
Semplicemente deliziosa.


lunedì 5 agosto 2013

Pomodorini secchi fatti in casa

 
Ed ecco a voi uno dei prodotti più famosi di Pachino: il pomodoro ciliegino di Pachino (I.G.P.).
Chi non lo conosce? Si tratta di un pomodoro davvero delizioso, così piccolo e così saporito. Mangiato qui, a casa sua (vi ricordo che mi trovo in vacanza proprio a Pachino!), è ancora più buono, forse perché arriva in tavola dopo essere stato raccolto a giusta maturazione direttamente dalla pianta! Noi al nord dobbiamo accontentarci del prodotto maturato in vaschetta e, permettetemi se faccio la sofisticata, la differenza si sente! Eccome se si sente!
La gente di qui, poi, in fatto di pomodoro c'ha il palato fino e non gli basta mica che il pomodoro sia rosso e tondo... Nooo! Deve essere acido ma non troppo, dolce ma non insipido... insomma, qui non ci si accontenta facilmente. Vi dico solo che mio suocero si è fatto un giro per le serre, assaggiandone di varia qualità e solo dopo un'attenta valutazione ha portato a casa le nostre cassette: 30 chili di meraviglioso ciliegino I.G.P. che, una volta essicato, si è poi ridotto a soli 5 chili e mezzo.
ESSICAZIONE DEL POMODORO
Ogni volta che passiamo le vacanze estive qui a Pachino è d'obbligo dedicare qualche giorno all'essicazione  dei pomodorini. Conservati gelosamente non mancano mai sulla tavola di Natale e, con un po' di sacrificio li facciamo arrivare anche su quella di Pasqua! Ma non è un prodotto che interessa solo a noi... Amici, colleghi, genitori, parenti e affini, abituati a riceverli in dono, non potrebbero più farne senza!
Si comincia con la mondatura del ciliegino e con il lavaggio del prodotto.
Poi si taglia a metà il pomodorino, lasciandoci però un lembo integro che mantenga unite le due metà. Questo agevola l'operazione di "giratura" del prodotto durante la sua essicazione.
Si procede poi alla salatura del pomodoro. Viene distribuita una generosa quantità di sale-fino su tutto il pomodoro steso al sole.
Sarà ora proprio il sole a continuare l'opera iniziata dalle mani dell'uomo... Il sole di Sicilia! Quello capace di ingiallire le lenzuola stese ad asciugare e di renderle della consistenza della carta da pacchi!
Non provate ad essiccare il pomodoro in Val Padana! Se non disponete del sole dell'estremo sud la muffa è assicurata. Io vi ho avvisati.
Dopo essere rimasti stesi al sole a pancia all'aria per due intere giornate, vengono girati sottosopra, con le bucce rivolte all'insù. Trascorsa un'ulteriore giornata di sole vengono raccolti e sbollentati in acqua non salata, giusto qualche minuto, fino alla ripresa dell'ebollizione. Questo passaggio serve a togliere il sale in eccesso e a renderli più morbidi.
Vengono ora stesi al sole nuovamente e lasciati asciugare per un'altra mezza giornata.
I pomodorini sono quindi pronti per essere sistemati nelle bustine che li conterranno dapprima in frigorifero e poi nel freezer.
Una volta a casa verranno mescolati ad aglio e basilico freschi, introdotti in vasetti di vetro con chiusura ermetica che saranno successivamente riempiti del miglior olio extra vergine d'oliva. Dopo qualche giorno di marinatura il prodotto sarà pronto per essere gustato.
Sgocciolato può essere inoltre tritato finemente (con il Bimby o con un semplice frullatore) ed usato come patè per crostini o per il condimento della pasta.

giovedì 25 luglio 2013

Vacanze in Sicilia: Marzamemi.

E siccome "non di solo pane vive l'uomo", oggi non vi proporrò alcuna ricetta.
  
Vi parlerò invece di un luogo che frequento ormai da una decina d'anni, da quando cioè, conosciuto l'uomo della mia vita, le vacanze estive è d'obbigo trascorrerle dai suoceri a Pachino (SR).
Questo posticino si chiama Marzamemi, ed è un piccolo ed antico borgo di pescatori, frazione marinara di Pachino,  il cui nome deriva dall'arabo Marsà al-hamām e cioè "Baia delle tortore", in quanto tappa obbligata del passaggio di questi volatili nelle loro migrazioni.
Il borgo è nato come porto da pesca, attività molto praticata ancor oggi, porto che possiede anche una tonnara, tra le più importanti della Sicilia, risalente al tempo della dominazione degli arabi.
Attorno a questa florida attività marittima nel 1752 fu costruito il palazzo e la chiesa della tonnara, e le pittoresche casette dei marinai.
E'  proprio grazie a questa e a qualche altra tonnara siciliana che possiamo apprezzare le carni dei pregiatissimi tonni rossi, usati anche per il sushi. Vi consiglio una  capatina da queste parti nel mese di giugno, mese dedicato alla pesca del tonno, per assaggiare il delizioso "tonno alla ghiotta", cotto in umido tassativamente con pomodorini ciliegino di Pachino. Se lo volete assaggiare in purezza lo troverete straordinario anche cucinato semplicemente alla piastra: vi sembrerà di mangiare il filetto di manzo più tenero e delicato della vostra vita. Ovviamente non fatevi scappare l'opportunità di assaggiarlo crudo... Io impazzisco per questa delizia! 
 
Se posso consigliare un localino in questa zona dove pranzare o cenare opterei sicuramente per il Giramapao, dove, con un po' di fortuna, potrete trovare anche i ricci di mare, serviti a tavola ancora vivi nei loro mezzi gusci! Spettacolo! Non per nulla ho scelto di festeggiare qui il battesimo di mia figlia e ancora ricordo la bontà e la freschezza di ogni piatto. Per me il Giramapao, da questo punto di vista, resta sempre una garanzia.
 
Altre delizie dell'orto e del mare le potete trovare da Campisi, una ditta che dal 1854 porta in tavola il sapore della terra e del mare di quest'angolo di Sicilia attraverso l'arte della conservazione sott'olio o sotto sale dei migliori prodotti ittici ed agricoli. Effettua anche spedizioni in tutt'Italia direttamente dal sito on-line. Meglio di così!

mercoledì 10 luglio 2013

La focaccia golosa di Vivi



Voglio riproporre una ricetta di Viviana. Lei è davvero bravissima e le sue ricette sono sempre molto interessanti. Vale la pena di dare un'occhiata al suo blog "Vivi in cucina". Vi piacera!
Si tratta di una delle focacce salate che più mi hanno colpito negli ultimi tempi e mi ero già riproposta di provarla. Ieri sera ho preparato tutto, l'ho messa a lievitare in frigo e stamattina, dopo averla estratta dal frigo e portata a temperatura ambiente (per circa 2 ore e mezza), l'ho infornata.
L'idea era quella di portarla in piscina per il pranzo sotto l'ombrellone, ma stamattina la nuvola del ragionier Fantozzi si è presentata puntuale all'appuntamento con la mia giornata di riposo settimanale e la nuotata in piscina è stata rimandata ad altra data.
Così sta focaccia saremo costretti a gustarcela a casa... Poco male. Manca davvero poco alle ferie in Sicilia! Come ogni anno finirà che riusciremo anche a stancarci di tanto sole e mare!

Consiglio a tutti di provare questa soffice e goduriosa focaccia... E' una vera bontà! La migliore che abbia mai fatto.
Ingredienti:
400 gr. di farina (di cui 80gr. di Manitoba e 320gr. di farina 0 per pane e pizze)
200 gr.di latte parzialmente scremato (quello intero l'ho bandito per la dieta)
40 gr. di burro fuso (ho usato quello chiarificato della Prealpi)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino abbondante di sale (circa 8-9 gr.)
mezzo cubetto di lievito di birra (12 gr. circa)
le fette fritte di una melanzana tonda grande
una confezione di Galbanino
una decina di pomodorini ciliegino di Pachino
scaglie di grana o pecorino
sale, olio E.V.O., origano
Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere lo zucchero e la farina Manitoba. Lasciar agire il lievito per circa mezz'ora. Aggiungere il burro sciolto, la rimanente farina e per ultimo il sale. Lavorare l'impasto. Dividerlo a metà e formare due dischi.
Ungere una teglia tonda del diametro di circa 28cm. Posizionare il primo disco di pasta sul fondo.
Distribuire sopra alla pasta le melanzane fritte e salate (io le ho fatte al forno). Sopra alla melanzane distribuire le fette del Galbanino. Chiudere con il secondo disco di pasta.
Decorare con i ciliegini tagliati a metà, versare qualche filo di buon olio e.v.o. e finire con sale, origano e scaglie di grana.
Dopo circa due ore di lievitazione infornare a 200° per circa mezz'ora.

lunedì 1 luglio 2013

Le friselle pugliesi - la mia nuova dieta gustosa


Girovagando per i blogs ho scoperto una ragazza fantastica, Giovanna di "Mangia... senza pancia" , che affronta questa battaglia con i chili di troppo con una caparbietà davvero notevole e che mi ha dato lo spunto per iniziare un nuovo percorso.
Vorrei cominciare a sperimentare delle ricette light, alla ricerca del giusto compromesso tra i capricci della gola ed i centimetri del giro vita! Che ne dite? Ce la farò? L'importante è cominciare! E chi ben comincia è a metà dell'opera, no?

Inizio allora da queste friselle pugliesi, come viste fare da Giovanna! Io ho sostituito il tonno con qualche alicetta sott'olio ed ho quindi omesso anche il misero cucchiaino d'olio.

Tre friselle pugliesi grandi (una per persona)
un cestino di pomodorini ciliegino I.G.P. Pachino
6 foglie di basilico fresco
un po' d'aglio in polvere
una manciata di capperi
8 alici sott'olio
sale q.b.

Ho inzuppato le friselle due - tre volte nell'acqua fredda e fatte sgocciolare. Le ho riposte sopra un letto di grandi foglie di lattuga.
In una ciotola ho preparato i pomodorini tagliandoli a pezzetti, salandoli, aggiungendo dell'aglio in polvere, le foglie di basilico spezzettate, i capperi leggermente tritati e le alici spezzettate. Ho amalgamato il tutto e distribuito sulle friselle, aggiungendo anche il brodetto rimasto sul fondo della ciotola.
Ovviamente un giretto di buon olio extravergine d'oliva avrebbe completato ancora più egregiamente il piatto, ma il risultato è stato comunque eccellente. Piatto estivo gustoso, profumato, dietetico e riempi-stomaco! Da rifare. 

lunedì 3 giugno 2013

Treccia danese con mandorle e lamponi

Era da un po' che volevo realizzare questa ricetta di Benedetta Parodi.
Questa treccia si presenta davvero benissimo ed è anche molto buona. Ideale per una prima colazione o per la merenda dei vostri bimbi! Sono rimasta soddisfatta anche dell'impasto, che è praticamente un pan brioche dolce, ma che, diversamente da altri pan brioche fatti in precedenza non ha un 'aroma di lievito così pronunciato. 
La marmellata scelta è ovviamente quella ai lamponi così, gustandomi questa treccia, mi sarà ancora più facile immergermi nello studio delle ricette concorrenti al contest appena scaduto. Datemi un po' di tempo per la valutazione e poi arriverà anche il verdetto! Intanto un forte abbraccio a tutte e a tutti per la vostra partecipazione! Siete stati tutti, tutti, tutti magnifici!

Ingredienti per l'impasto:
325 gr. di farina
mezzo panetto di lievito di birra
125 ml di latte
60 gr. di burro
50 gr. di zucchero
mezzo uovo
la scorza di un'arancia (o di un limone)
un pizzico di sale
Per il ripieno:
1 vasetto di marmellata ai lamponi
mandorle a lamelle qb
Per la glassatura esterna:
mezzo uovo
zucchero di canna qb
Procedimento:
Stemperare il lievito nel latte, poi unite il burro fuso e raffreddato, mezzo uovo (sbattete un uovo intero in una tazza con una forchetta e prelevatene metà), la scorza d'arancia, zucchero, farina e per ultimo un pizzico di sale. Impastare per circa 10 minuti aiutandovi con un robot (io con il Bimby).
Formare un panetto e lasciare lievitare coperto almeno per un'ora.
Stendere l'impasto sopra alla carta forno. Aiutandosi con uno stampo da plumcake disegnare una forma rettangolare al centro della pasta che faccia da guida per le nostre incisioni tutt'attorno al rettangolo, così come indicato qui sotto ed anche in questo sito qui.
 
 
Farcire il rettangolo centrale con la marmellata e le mandorle, poi richiudere le striscioline di pasta alternando quelle destre con le sinistre in modo da formare una treccia.
Spennellare con il mezzo uovo sbattuto rimasto e spolverizzare con zucchero di canna.
Infornare per 30 minuti circa a 180 gradi.
Inutile dirvi quanto sia buona! Bisogna assolutamente provarla.



domenica 2 giugno 2013

Clafoutis di ciliegie


Forse non tutti sanno che solo quello fatto con le ciliegie può chiamarsi "clafouitis", mentre se viene realizzato con qualsiasi altra frutta prende il nome di "flognarde"!
Il clafoutis veniva preparato dalle contadine di Limousin con delle ciliegie selvatiche intere dal nocciolo particolarmente profumato. Gli uomini usavano portare questo dolce con se'  come merenda da consumare durante la giornata di lavoro nei campi... 
Questi francesi sono sempre così chic... Altro che noi italiani ed il nostro volgare "pane e salame" (direbbe  Carlà)!

Ed ecco la ricetta, velocissima!
Ingredienti:
500 gr. di ciliegie
50 gr. di zucchero semolato

per la pastella:
3 uova
280 ml di latte
20 ml. di brandy
125 gr. di farina 00
80 gr. di zucchero a velo
una bustina di vanillina
un pizzico di sale

burro q.b. per ungere una tortiera

Denocciolare le ciliegie e farle macerare per circa mezz'ora in 50 gr. di zucchero.
Nel frattempo accendete il forno a 180° ed ungete la vostra tortiera con del burro.
Io ho realizzato la crema nel Bimby, ma potete utilizzare tranquillamente anche una semplice frusta elettrica.
Sbattete le uova con lo zucchero a velo, la vanillina ed il pizzico di sale per circa 5 minuti a vel. 4.
Aggiungete la farina ed azionate a vel.3 per 1 minuto. Inserite ora gradualmente il latte con il brandy e frullate per 1 minuto sempre a vel.3.
Distribuite le ciliegie sul fondo della tortiera e poi versatevi a filo la crema.
 
Infornate per 40-45 minuti. Sfornate e lasciate intiepidire. Spolverate con zucchero a velo e gustatevi questa bontà ancora tiepida! E' strepitosa! Veloce, sana... mi sa che la rifarò presto!
A revoir!



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