domenica 8 febbraio 2015

Ciambellone americano di Angela



Non avevo mai assaggiato una "chiffon cake" prima di qualche giorno fa'. Nonostante avessi acquistato già da qualche mese lo stampo adatto, esattamente quello della Wilton , non mi ero ancora messa alla prova con questo dolce. Finché un giorno il mio ometto è tornato a casa con una fetta di questa ciambella straordinaria e me l'ha fatta assaggiare... È stato un attimo ed il suo sapore rustico e genuino mi ha avvolta, rapita e scaraventata nel passato, quando le nonne di una volta ti offivano il the con questi dolci soffici, gialli e profumati, ricoperti di zucchero a velo. Ti raccontavano di come si erano fatte aiutare dal marito nel montare le chiare a neve, perché ci volevano delle belle mezz'ore e tanto olio di gomito e non mancavano mai di rassicurarti  sulla freschezza delle uova, appena deposte dalle loro galline!
Ecco, questa è stata l'emozione ed il ricordo che mi ha regalato Angela, una collega di Udine alla quale va il mio ringraziamento per la ricetta e per la sua gentilezza e premura nel regalarmi anche una bustina di cremore tartaro!
Questo dolce, dal sapore così rassicurante, entrerà a far parte dei dolci classici di casa mia e, se lo proverete, ....sicuramente anche di casa vostra!


Ingredienti:
250 g. di farina
250 g. di zucchero
100 g. di olio di semi
8 tuorli d'uova
170 g. di acqua
1 bustina di lievito
1 bacca di vaniglia
1 limone (solo la buccia)
1 bustina di cremor tartaro
1 pizzico di sale
8 albumi

Procedimento:
In una capiente terrina sbattere bene lo zucchero con i tuorli, la buccia grattugiata di un limone biologico ed i semi della bacca di vaniglia. Appena la crema sarà chiara e spumosa aggiungere l'acqua e l'olio. Inserire infine la farina setacciata con il lievito. Otterrete una crema piuttosto liquida.
A parte montare a neve gli albumi con il cremor tartaro ed un bel pizzicone di sale.
Inserire gli albumi montati a neve nel composto cremoso un po' alla volta, a cucchiaiate, avendo cura di mescolare sempre dal basso verso l'alto per non perdere l'effetto nuvola dato proprio dagli albumi.
Versare il composto nello stampo delicatamente.
Cuocere per un'ora a 160 gradi C.
Una volta sfornato il dolce capovolgerlo sugli appositi piedini per far sì che raffreddandosi il dolce non si afflosci su se stesso. Lasciarlo raffreddare e appena freddo cospargerlo di zucchero a velo.


lunedì 24 novembre 2014

Pizze come in pizzeria con l'impasto di Antonino Esposito

Anch'io sono rimasta folgorata dalla simpatia e dalla bravura di Antonino Esposito, conosciuto in tv durante un lunghissimo periodo di assenza dal lavoro per motivi di salute... Purtroppo quest'anno il rientro dalle vacanze è stato un vero disastro e quella che doveva essere la settimana dello sfoggio dell'abbronzatura in ufficio è diventata la settimana dello sfoggio dell'abbronzatura al pronto soccorso...
Nel continuo migrare tra letto e divano, l'unica compagnia è stata la televisione ed è stato proprio così, tra uno zapping e l'altro, che mi è capitato di fare la conoscenza del maestro Esposito... un vero portento! La passione per la pizza e per il suo mestiere, unitamente alla sua semplicità e simpatia, me l'hanno fatto amare da subito. Seguire poi passo passo indicazioni e consigli è stata la naturale conseguenza.
Mi sono così tanto appassionata che ho deciso di acquistare pure la pietra refrattaria da forno! Un piccolo investimento (per nulla esoso) che migliora decisamente la cottura della pizza nei nostri forni casalinghi, regalandoci quei bei cornicioni alti che si vedono solo in pizzeria...

Ho calcolato che per realizzare delle pizze per le ore 20.00 della sera è necessario iniziare a mettersi al lavoro la mattina del giorno precedente. Alle ore 9.00 di sabato ho cominciato pertanto a realizzare la pasta di riporto, essenziale per la buona riuscita delle pizze della domenica.

PASTA DI RIPORTO
400 g. di farina 00
250 g. di acqua naturale in bottiglia
10 g. di sale
1 g. di lievito di birra

Sciogliere il lievito in acqua e aggiungere metà della farina.
Mescolare con una mano, aggiungere il sale e gradualmente inserire la farina rimanente, lavorando l'impasto finchè si staccherà dalla ciotola. Cominciare sbattendo l'impasto mescolandolo dal basso verso l'alto, energicamente. Continuare girando la ciotola e portando, nel contempo, il bordo esterno dell'impasto verso il centro.
Trasferire l'impasto su un piano di lavoro infarinato e lavorarlo delicatamente, schiacciando prima la superficie con i polpastrelli, allargando così l'impasto sul piano di lavoro, e poi piegando l'impasto su se stesso, come un canovaccio. Ripetere questa operazione tre o quattro volte. A questo punto l'impasto sarà diventato liscio. Copritelo e fatelo lievitare per 30 minuti.
Prendere l'impasto e lavorarlo ancora per 10 secondi per poi farlo riposare per un'altra mezz'ora. Ripetere quest'ultimo passaggio per tre volte.
Pulite la ciotola dall'impasto senza lavarla e depositarci il panetto, chiudendo la ciotola con la pellicola trasparente. Far lievitare per 30 minuti a temperatura ambiente e poi passare in frigo per 24 ore.
Togliere l'impasto dal frigo e lasciarlo riposare un'ora a temperatura ambiente. Dividere l'impasto in tre parti di cui due potranno essere usate per panini soffiati o pizze ed il terzo pezzo verrà sistemato in un barattolo di vetro a chiusura ermetica e potrà essere utilizzato entro 10 giorni per la realizzazione di altre pizze. Se non si usasse entro 10 giorni sarà sufficiente rinfrescare la nostra pasta di riporto con un cucchiaio di farina Manitoba ed un cucchiaio di acqua e riporre nuovamente in frigo. Sarà importante non lavare mai il barattolo per evitare di eliminare i residui del vecchio impasto che sono invece preziosissimi per l'efficacia del potere lievitante della pasta di riporto.

Ed ecco che, una volta ottenuta la pasta di riporto, è possibile andare a realizzare le nostre pizze. Trascorse le 24 ore possiamo metterci al lavoro nuovamente.

IMPASTO PER PIZZE (dose per 5 pizze al piatto o per 2 teglie)
Sì tratta di un impasto studiato da Esposito appositamente per la realizzazione di pizze nei forni casalinghi, che non raggiungono le temperature dei forni da pizzeria. Contiene ingredienti, come l'uovo e lo strutto, che non rientrano tra quelli utilizzati per la vera pizza napoletana ma che sono indispensabili per ottenere un prodotto fatto in casa molto vicino all'originale, per cui non spaventatevi e fidatevi del Maestro!
500 g. di acqua naturale in bottiglia fredda (d'estate anche da frigo)
850 g. di farina per pizza
35 g. di pasta di riporto
25 g. di sale
3 g. di lievito di birra
5 g. di zucchero
30 g. di strutto
2 cucchiai di uovo intero sbattuto

In una ciotola versare l'acqua, lo zucchero, sciogliere il lievito e aggiungere la pasta di riporto. Sciogliere il tutto nell'acqua.
Aggiungere un quarto della farina, mescolare ed aggiungere il sale.
Aggiungere altra farina e poi lo strutto. Mescolare e cominciare a far entrare aria nell'impasto, sbattendo con la mano a cucchiaio dal basto verso l'alto.
Aggiungere l'uovo e gradualmente la farina rimanente, continuando ad impastare allo stesso modo. Appena l'impasto si farà più denso passare ad impastare facendo girare la ciotola e portando, nel contempo, il bordo esterno dell'impasto verso il centro, imprimendo forza verso il centro con il pugno.
Appena si staccherà dalla ciotola l'impasto sarà pronto per essere spostato su di un piano infarinato, dove si faranno le piegature per due o tre volte, così come spiegato nella pasta di riporto. Formare un panetto e coprirlo con la ciotola capovolta per almeno 15 minuti.
Trascorso questo tempo dividere il panetto in 5 porzioni e formare delle palline schiacciandole leggermente sul piano di lavoro (non infarinato per un maggior attrito) facendole girare all'interno della mano (come con il mouse).

Far lievitare le palline per 5-7 ore a temperatura ambiente infarinandole per bene e posizionandole all'interno di una cassetta che possa agevolmente contenerle e che possa essere chiusa ermeticamente o con pellicola trasparente.

Io ho steso le palline su un piano di vetro, ben spolverato di farina di semola di grano duro rimacinata, e realizzato i dischi di pizza aiutandomi solo con i polpastrelli (vietato il mattarello!). Le pizze sono state guarnite con un velo di salsa di pomodoro (fatta in casa con pomodori San Marzano, sale, zucchero, basilico tritato ed aglio), mozzarella di bufala previamente tagliata e scolata dal liquido in eccesso per qualche oretta, qualche acciughetta ed una spolverata finale di grana padano grattugiato. Le ho poi infornate per 7 minuti a 250 °C su pietra refrattaria previamente riscaldata per 45 minuti in forno a 250 °C. Appena sfornate ho aggiunto qualche foglia di basilico ed un giretto d'olio extra vergine d'oliva.

Ho sfornato anche una pizza bianca, unta d'olio e alla quale ho aggiunto solo un po' d'aglio tritato, sale e origano.

In più, con la pasta di riporto in eccesso, ho sfornato anche quattro panini soffiati... buonissimi! Se non volete mangiarli subito li potete anche surgelare. Basta lasciarli raffreddare e metterli in un sacchetto. 


Se volete gustarvi una pizza fatta in casa che sia buona come (ed anche di più) di quella in pizzeria seguite alla lettera questa ricetta e non ve ne pentirete! Parola mia.

Per chi adora utilizzare la pasta madre potrà sostituire i 35 g. di pasta di riporto con 250 g. di pasta madre.

domenica 27 luglio 2014

Torta "My Little Pony" in pasta di zucchero

E rieccomi, dopo una lunghissima assenza, con il mio ultimo lavoro: la torta di compleanno per la mia principessa! Volevo una torta colorata, adatta ad una bimba di sei anni, ed ho scelto uno dei soggetti che sapevo essere tra i suoi preferiti: i little pony!
Devo dire che il lavoro è stato lungo e pieno di incidenti, ai quali ho dovuto continuamente trovare rimedio. La mia pazienza è stata messa a dura prova e in più di un'occasione ho avuto la tentazione di gettare la spugna.
Non ho una grande esperienza con la pasta di zucchero. Non posso dire di aver fatto moltissimi lavori con questo prodotto ma, nonostante il progetto non fosse tra i più semplici, ero convinta di potercela fare e non potevo certo deludere le aspettative della mia piccola.
Ho cominciato qualche giorno prima a realizzare i cavallini, aiutandomi con qualche video tutorial su youtube. Ho fatto un lungo lavoro di ricerca per qualche idea carina su animaletti da inserire nel prato fiorito, realizzati anch'essi con anticipo. Il giorno prima ho sfornato la torta ed il giorno del compleanno ho assemblato il tutto completando l'opera. Ed ecco a voi il risultato!
Carino, vero?

Qualche dettaglio...
...Pinky Pie, l'arcobaleno ed il nome della festeggiata,

il prato fiorito,

le lumachine,
fiorellini e apette,
Rarity.

La torta vista dall'alto:

Ho cercato di realizzare una torta tanto bella quanto buona, scegliendo una base adatta a sostenere il peso delle decorazioni (vedi questa ricetta senza cacao alla quale ho aggiunto anche del colorante rosso), bagnandola abbondantemente con uno sciroppo ai lamponi, farcendola con una ganache preparata con cioccolato bianco, mascarpone e panna montata (vedi ricetta red velvet) ed inserendovi una montagna di lamponi freschi! Sublime! Eccovene una fetta!

Ed ecco l'espressione orgogliosa della festeggiata!

Queste sì che non soddisfazioni!

mercoledì 23 aprile 2014

La Pastiera Napoletana

Questa è in assoluto una delle ricette per Pastiera meglio riuscite. La ricetta mi è stata regalata da un'amica campana, Clara, che non finirò mai di ringraziare. Da quando ho provato questa ricetta, questo è diventato il mio dolce pasquale per eccellenza, quello che non può assolutamente mancare sulla mia tavola.


Cosa scommettiamo che diverrà anche il vostro?

Ingredienti per la frolla
400 gr. di farina
200 gr. di strutto (o anche 100 gr. di strutto e 100 gr. di burro ....ma lo strutto ci deve stare perchè le conferirà un sapore speciale ed una consistenza più morbida!)
200 gr. di zucchero
2 uova intere (gli albumi la renderanno la pasta molto più elastica)

Preparare le frolla e farla riposare in frigo per circa due ore.
Ingredienti per il ripieno:
400 gr. di grano pronto per pastiera
100 gr. di latte
30 gr. di burro
la buccia grattugiata di un limone bio

Versare tutti gli ingredienti in un pentolino e far cuocere finchè il grano avrà assorbito bene il liquido ed il tutto sarà sufficientemente denso. Lasciar raffreddare.
Frullare assieme i seguenti ingredienti:
350 gr. di ricotta
220 gr. di zucchero
3 uova ed un tuorlo
i semini di 1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
1 pizzico di cannella
2 cucchiai di acqua ai fiori d'arancio (oppure una fialetta di millefiori)
1 buccia d'arancia bio grattugiata
Aggiungere poi, usando una frusta, la crema raffreddata di grano e 50 gr. di cedro candito tagliato finemente con il coltello.

Disporre un disco di frolla che rivesta bene fondo e bordo della teglia (io uso una tortiera apribile di circa 26 cm. di diametro) in modo da contenere tutta la crema. Versarvi la crema. Preparare tante striscette di pasta frolla e disporle in modo da creare una grata sulla superficie della crema, come per una crostata. Informare a 180 °C per circa 60 - 90 minuti. Una volta terminata la cottura (regolatevi in base al colore della superficie: quando sarà ben dorato sarà pronta) spegnere il forno e lasciarla raffreddare al suo interno. Appena fredda spolverarla di zucchero a velo.
E' buona anche a distanza di qualche giorno, forse ancor di più.

mercoledì 19 marzo 2014

Mud Cake al cioccolato extra fondente

Per la festa del papà ho scelto questo dolce ed il motivo è semplice: volevo che la mia bimba fosse orgogliosa di offrire al suo paparino il dolce da lei preferito: quello al cioccolato!
Mia figlia non ama i dolci (strano ma vero!) ed è difficile che mi dia soddisfazione, ma questa volta non ha resistito all'assaggio, adorando il cioccolato fondente, e ad ogni boccone chiudeva gli occhietti estasiata, massaggiandosi il pancino! Che tenera!
La ricetta arriva dritta dritta da Panedolcealcioccolato, il blog della mia amica Gabila Gerardi. La Mud Cake è il suo cavallo di battaglia ed io non potevo non provare a cimentarmi nell'esecuzione di questo golosissimo dolce! Certo, non posso assolutamente competere con i suoi incredibili servizi fotografici (vi raccomando di andare a vedere cosa è capace di realizzare... troppo brava!), ma la ricetta è stata diligentemente eseguita alla lettera ed il risultato è arrivato di conseguenza. Torta davvero buonissima anche se la ganache, per il mio gusto, l'avrei preferita un po' più morbida, per cui in futuro aumenterei in percentuale la panna, anche montata, in modo da renderla anche un po' più soffice. Per il resto è davvero una cannonata, perfetta per gli amanti del cioccolato!
Ed ecco la RICETTA:
per la base:
150 g. di cioccolato fondente
400 g. di zucchero
250 g. di latte
250 g. di burro
200 g. di farina 00
2 uova grandi
una bustina di lievito per dolci

In una pentola inserire latte, burro e cioccolato in pezzi e lo zucchero. Accendere il fuoco e far sciogliere il tutto senza arrivare al punto di bollitura. Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare per bene.
Aggiungere allora le uova, la farina, il cacao in  polvere ed il lievito e con le fruste amalgamare il tutto per bene. Versare il composto nella tortiera ed infornare a 160 °C per circa un'ora. Lasciar raffreddare il dolce nel forno spento per 10 minuti e poi lasciarla riposare (anche tutta la notte) nel forno con lo sportello semiaperto.

Prepariamo la ganache con:
700 g. di cioccolato fondente
500 ml. di panna liquida fresca

Versiamo la panna in un pentolino, accendiamo il fuoco e la scaldiamo fino a quando noteremo l'inizio dell'ebollizione. A questo punto spegniamo il fuoco ed uniamo il cioccolato ridotto in piccoli pezzetti, mescolando energicamente fino a sciogliere completamente il cioccolato nella panna. Lasciamo raffreddare completamente finchè la ganache sarà sufficientemente densa da poter essere spalmata senza colature (la consistenza sarà molto simile a quella della Nutella).

Quando la base avrà riposato per bene sarà possibile tagliarla agevolmente ricavando tre dischi. Farcitela quindi con la ganache e ricopritela cercando di livellare bene la superficie con un coltello o con una spatola.
Io ne ho ho rivestito poi i bordi con della granella al cioccolato, ho spolverato la superficie con del cioccolato amaro in polvere e l'ho decorata con delle piccole meringhette bianche, ma potete cambiare l'aspetto di questa buonissima torta a vostro piacimento e fantasia! Provatela!

domenica 2 marzo 2014

Frittelle di carnevale con il semolino

Le frittelle di questa domenica, l'ultima di carnevale, sono fatte con il semolino.
Le faceva così anche la mia nonna! Si tratta di un ingrediente che viene precotto prima di essere inserito nell'impasto, e questo riduce notevolmente l'assorbimento di olio da parte delle frittelle, durante la cottura. Il risultato sarà così davvero perfetto, inoltre le frittelle saranno morbidissime anche il giorno dopo.

Ingredienti:
150 g. di semolino
500 ml di latte
un bel pizzico di sale
il succo di un'arancia
la buccia di un limone e di un'arancia bio
1 bicchierino di liquore all'arancia o di grappa o di rum
200 g. di zucchero
3 uova
300 g. di farina
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci
250 g. di uvetta sultanina

Mettiamo a bagno l'uvetta in acqua molto calda, per almeno mezz'ora, in modo da reidratarla.
Prepariamo la polentina di semolino portando il latte ad ebollizione con un bel pizzico di sale. Appena comincerà a bollire versate il semolino a pioggia, mescolando con una frusta in modo da non formare grumi. Cuocete a fuoco lento per qualche minuto, finchè la polentina sarà bella addensata e lasciatela raffreddare. Quando sarà ormai tiepida aggiungere il liquore (o la grappa), il succo d'arancia e le bucce grattugiate dell'arancia e del limone. Mescolare energicamente, in modo da ottenere una crema densa. Sbattere a parte le uova con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso.
Aggiungere all'impasto di semolino le uova sbattute con lo zucchero e poi, un po' per volta, aggiungete anche la farina setacciata con il lievito. Se l'impasto dovesse risultare troppo liquido aggiungete ancora un po' di farina. Inserite infine l'uvetta, che avrete ben strizzata ed infarinata, in modo che i chicchi siano ben sgranati.
Versate ora in una pentola dai bordi abbastanza alti, un litro e mezzo d'olio di semi, scaldandolo finchè sarà arrivato a temperatura ideale per friggere. Per controllare se la temperatura è stata raggiunta io solitamente utilizzo la prova stecchino: immergo nell'olio caldo uno stuzzicadenti e controllo che sulla sua superficie si formino le bollicine. Solo a questo punto sarete sicuri che l'olio avrà raggiunto la temperatura ideale.
Con l'aiuto di un cucchiaio formate le frittelle. Riempitelo circa per metà e fate scivolare con un dito l'impasto dal cucchiaio nell'olio bollente (attenzione alle ustioni!). Le frittelle saliranno presto a galla e si gireranno su sè stesse. Se così non fosse aiutatele a girarsi due o tre volte, fino ad ottenere un bel colore dorato. Estraetele e sgocciolatele deponendole su della carta assorbente, in modo da eliminare l'unto in eccesso. Passatele ancora calde nello zucchero semolato fine o spolveratele con dello zucchero a velo.

giovedì 27 febbraio 2014

Frittelle ripiene alla crema (alla moda veneziana)

E dopo le frittelle tradizionali veneziane vi presento le "divine"!
Queste sono le frittelle alle quali non si può dire di no. Quelle che hanno soppiantato le "tradizionali" ormai in tutte le pasticcerie. Quelle che continuano ad essere le più richieste e le più vendute. In assoluto le più goduriose!
Voi magari non ve lo immaginate nemmeno, ma vi assicuro che dalle mie parti c'è gente (me compresa) che aspetta tutto l'anno il carnevale, solo per mangiarsi le frittelle con la crema e che gli scappa pure la lacrimuccia quando la festa finisce, al solo pensiero che ci vorrà un anno intero per poter godere nuovamente di tanta bontà!
Si tratta semplicemente di una pasta da choux che viene fritta e farcita con crema (quella che più si preferisce). Il risultato è un bignè fritto, morbido che ha la proprietà di mantenere nel tempo la consistenza e di assorbire pochissimo olio durante la frittura.
Ingredienti per le frittelle:
375 g. di acqua
300 g. di farina
100 g. di burro
7 uova intere
poco sale
scorza di 1 limone e di un'arancia bio
1 bustina di vanillina
1 cucchiaio di zucchero
1-2 cuicchiai di Grand Marnier o Cointreau
olio per firggere

Procedimento:
In una pentola far bollire l'acqua con il burro ed un pizzico di sale. Quando l'acqua bolle buttare la farina e mescolare. Farla cuocere per un po'. Lasciar raffreddare l'impasto.
Una volta ben raffreddato inserirlo nel Bimby ed aggiungere un uovo. Azionare l'impastatrice fino a che l'uovo sarà perfettamente incorporato all'impasto. Continuare con le uova rimanenti avendo l'accortezza di non aggiungere un altro uovo fintanto che il primo non sarà completamente incorporato.
Aggiungere infine lo zucchero e gli aromi.
Friggere utilizzando un cucchiaino colmo di pasta aiutandosi con dell'olio per formare, con il dito, una pallina il più possibile sferica al momento del tuffo nell'olio bollente.

Potrete farcire le vostre frittelle con la crema che più preferite: crema pasticcera, chantilly, al cioccolato, al gianduia, allo zabaione. A voi la scelta.
Una spolverata di zucchero a velo e... un buon bicchiere di Verduzzo!
Buon carnevale!

lunedì 17 febbraio 2014

Red velvet con crema di mascarpone e cioccolato bianco

In occasione del compleanno della mia amata sorellina, ho preparato questa torta spettacolare.
Le foto non rendono abbastanza l'idea della bontà di questo dolce. Le rose non sono quelle che avrei voluto ottenere, non possedendo ancora il beccuccio adatto, ... ma il risultato è stato comunque notevole e la soddisfazione veramente tanta! Pensavo che sarebbe risultato stucchevole tanto mascarpone e invece la torta si è rivelata incredibilmente leggerissima!
Devo assolutamente ringraziare Valentina per i suoi preziosi consigli, senza i quali non sarebbe stato possibile ottenere un risultato così entusiasmante. La ricetta della Red Velvet è tratta dal suo blog "La ricetta che vale", che vi consiglio di visitare, perchè lei è veramente una grande in fatto di dolci e da lei c'è sempre qualcosa da imparare!


Per la Red Velvet:
300 g. di zucchero
250 g. di farina autolievitante
240 ml. di latticello (o yogurt intero liquido senza zucchero al quale andrà aggiunta una spruzzata di succo di limone lasciando riposare almeno per mezz'ora)
110 g. di burro morbido (a temperatura ambiente)
2 uova grandi
mezzo cucchiaino di sale
15 g. di cacao amaro
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (1 bustina di vanillina)
20 g. (2 cucchiai) di colorante rosso in gel
1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

burro e farina per le tortiere (del diametro di 20-24 cm.)

Per la crema al mascarpone e cioccolato bianco:
750 g. di mascarpone
150 g. di cioccolato bianco
70 g. di zucchero a velo
100 g. di panna liquida fresca e fredda da frigo

Fragole o amarene per farcitura ed il loro sciroppo per la bagna
liquore q.b.



Accendere il forno a 180°C e preparare le tortiere imburrandole ed infarinandole per bene.
Preparare gli ingredienti: miscelare la farina con il cacao ed il sale; nel latticello sciogliere il colorante rosso; in una tazzina preparare il composto di bicarbonato e aceto (otterrete una cremina frizzante e spumosa).
Nella planetaria (o nel Bimby) montare il burro, da solo, per qualche minuto fino a ridurlo in crema soffice. Aggiungere a questo punto lo zucchero ed azionare la vostra macchina fino a realizzare un composto spumoso della consistenza della panna montata.
Unire allora le uova avendo l'accortezza di unirne una alla volta, per far sì che si incorporino per bene alla crema di burro. Unire poi il latticello colorato ed amalgamare per bene alla crema d'uova e burro.
Aggiungere gradualmente la farina col cacao, setacciandola per bene. Terminare unendo l'emulsione di bicarbonato e aceto. Distribuire l'impasto nei tre contenitori ed infornare per 25 minuti.
Lasciar raffreddare per bene prima di togliere le torte dalle teglie. 

Nell'attesa che il dolce si raffreddi prepariamo la bagna. Possiamo ottenere dello sciroppo dalla macerazione delle fragole o utilizzare lo sciroppo di conserva delle amarene (perfette quelle della Fabbri). Basterà aggiungere poi del liquore a vostro piacimento e dell'acqua, per allungare il tutto e rendere la bagna più liquida (verrà assorbita più facilmente dal nostro dolce). Le quantità per una bagna perfetta? Il mio consiglio è: assaggiate e seguite il vostro gusto!

Una volta che i tre dischi si saranno raffreddati potremo preparare la crema: montare a neve la panna e sciogliere a bagno maria o nel microonde il cioccolato bianco.
Con una frusta elettrica incorporare lo zucchero a velo nel mascarpone. Unire il cioccolato bianco e, una volta incorporato, aggiungere la panna montata.

Passiamo ora al montaggio della torta.
Partiamo dal primo disco di pasta. Posizioniamolo sulla base che avremo scelto per servire la torta.
Bagniamolo con un terzo della bagna e poi stendiamo un lieve strato di crema sulla sua superficie. Posizioniamo ora pezzetti di fragola o delle amarene e ricopriamo la frutta con altra crema. Sistemiamo sopra alla crema un altro disco di red velvet, ripetendo la stessa operazione: bagniamo con la bagna e farciamo con frutta e crema. Aggiungiamo ora l'ultimo disco, bagniamo con la rimanente bagna e rivestiamo superficie e bordi della torta con la crema, cercando di livellare il più possibile ed ottenere così un cilindro perfetto. A questo punto sarà possibile decorare, utilizzando la rimanente crema, tutta la superficie del dolce con delle rose, realizzate con sac a poche munita di bocchetta a stella (la più indicata sarebbe la 2D della Wilton). Vi consiglio di vedere qui il procedimento per poter eseguire l'operazione in maniera corretta ed ottenere il risultato desiderato.



lunedì 10 febbraio 2014

Panini mignon al latte con il Bimby

Questi sono i miei panini preferiti! Sono quei bocconcini meravigliosi che, portati a tavola con l'antipasto, spariscono in un nano secondo. Una coccola, da riservare ai vostri ospiti più cari, che si prepara in un battibaleno e che vi farà fare sempre un figurone.

Ingredienti:
500 g. di farina 0
100 g. di farina di semola rimacinata di grano duro
50 g. di olio extra vergine d'oliva
100 ml. di latte
200 ml. di acqua
12 g. di lievito di birra
20 g. di miele
13 g. di sale

Inseriamo nel boccale l'acqua, il latte, il miele ed il lievito sbriciolato. Azioniamo a vel.3 a 37°C per 30 sec. Aggiungiamo ora l'olio, le farine e per ultimo il sale. Impastiamo per 5 min. in modalità spiga.
Togliamo l'impasto dal boccale, lavoriamolo per qualche minuto con le mani, diamogli la forma di una palla e lasciamolo lievitare coperto per circa un'ora.
Terminato il tempo di lievitazione dividiamo l'impasto in tante palline da 40 g. ciascuna, posizioniamole su di una placca da forno rivestita con carta forno, spennelliamole con una miscela preparata con latte, olio extravergine d'oliva ed un pizzico di sale. Decoriamole con semi di sesamo, papavero e girasole e pratichiamo con una lametta un taglio a croce sulla superficie di ognuna.
Lasciamo lievitare per un'altra ora coprendo il tutto con un po' di pellicola.
Infornare a 200°C. per circa 15 minuti.

domenica 9 febbraio 2014

Frittelle veneziane (le classiche, con lievito di birra)

Vi presento una delle ricette delle "fritole venexiane" meglio riuscite a casa mia. 
Non assorbono olio, sono morbide ma non vuote, non contengono troppe uova nè troppo zucchero.
Fatte e spazzolate, sono state molto gradite perchè giudicate anche molto leggere. La crosticina esterna è croccante e l'interno, ben cotto, risulta molto soffice.
Facili da fare vi daranno grande soddisfazione. 
Io le ho servite con un cocktail fresco: l'Hugo! Lo conoscete? Si prepara con sciroppo di sambuco, prosecco, acqua frizzante, buccia di limone, foglioline di menta (io non le avevo e non le ho messe) e ghiaccio. Con le frittelle è davvero quello che ci vuole!
Ecco gli ingredienti:
500 g. di farina Manitoba
25 g. di lievito di birra fresco
300 ml. di latte fresco tiepido
3 cucchiai di Grand Marnier o Cointreau
80 g. di burro fuso freddo
2 uova grandi
80 g. di zucchero
150 g. di uvetta sultanina
100 g. di pinoli (si possono omettere aumentando la dose di uvetta)
una bacca di vaniglia o una bustina di vanillina
la buccia grattugiata di un limone e di un'arancia bio
2 pizzichi di sale (8 g.)

olio di semi per friggere
zucchero semolato finissimo per guarnire

Preparate tutti gli ingredienti: togliete per tempo le uova, il burro ed il latte dal frigo.
Sciogliete il burro nel microonde finchè sarà fuso (ma non fatelo cuocere). Scaldate nel microonde anche il latte fino a farlo intiepidire. Mettere in ammollo l'uvetta in un bicchierino di grappa (scaldare qualche secondo nel microonde per velocizzare il tutto). Tostare i pinoli in una padella antiaderente (senza l'aggiunta di alcun altro grasso).
Sciogliere il lievito di birra in 100 ml. di latte tiepido. Aggiungere un cucchiaino di zucchero e 80 g. di farina. Miscelare e lasciar agire il lievito per circa mezz'ora. Unire allora il burro fuso ed il rimanente latte al quale avrete miscelato le due uova intere, la buccia del limone ed il liquore. Versare poi lo zucchero e la farina. Impastare aggiungendo a questo punto anche il sale.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo inserire anche i pinoli e l'uvetta, che avrà ormai assorbito tutta la grappa.
Lasciar lievitare l'impasto coperto con pellicola per 3-4 ore in un luogo tiepido, fino a quando l'impasto sarà più che raddoppiato. Per evitare di ritrovarvi con l'impasto che trabocca dal recipiente, dividetelo in due diversi contenitori sufficientemente capienti.
Senza mescolare l'impasto, per evitare il più possibile che si sgonfi, prelevatene dei pezzetti grandi poco più di una noce aiutandovi con un cucchiaio unto d'olio e con il dito anch'esso unto d'olio fate scivolare il contenuto del cucchiaio nella pentola in cui avrete portato l'olio di semi ad una temperatura di circa 170°C.
Quando le frittelle saranno belle gonfie e dorate, estraetele dall'olio e lasciatele sgocciolare su carta assorbente. Rotolatele ancora calde nello zucchero semolato finissimo. Gustatele tiepide, appena fatte!

sabato 25 gennaio 2014

Orange tarte "sciuè sciuè"


Si tratta di una torta velocissima e deliziosa che ho assaggiato qualche mese fa' dalla mia cognatina in Sicilia (ciao Silvanaaa!) e che ho pensato di proporvi perchè è proprio una ricetta furba, di quelle che vi tolgono dagli impicci quando si ha poco tempo e si ha bisogno di realizzare in fretta un dolcino per il fine pasto (ma anche per la merenda dei bimbi!). Una tart, cioè, ...sciuè sciuè!

Per la crema all'arancia
40 g. di farina
200 ml. di latte
50 ml. di succo d'arancia
75 g. di zucchero
2 tuorli
la buccia grattugiata di mezza arancia
Inserire tutti gli ingredienti nel Bimby e cuocere per 7 minuti a 90° vel.4. Versare in una ciotola e lasciar raffreddare con un foglio di pellicola trasparente, per evitare la formazione della pellicina in superficie.

Per la base
100 gr. farina
100 gr. olio
100 gr. zucchero
2 uova
mezza bustina lievito
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di mezza arancia
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, unire l'olio, il pizzico di sale, la buccia d'arancia grattugiata ed infine la farina, setacciata insieme a mezza bustina di lievito. Versare nella tortiera antiaderente precedentemente imburrata ed infarinata. Cuocere a 180° per circa 20 minuti. Lasciar raffreddare e capovolgere la tarte. 

Per la farcitura
1 o 2 arance rosse
gelatina per decorazioni torte (io non l'ho messa)
Farcire la tarte con la crema d'arancia, guarnirla con fettine d'arancia e terminare con un po' di gelatina trasparente per un effetto più brillante. Semplice, profumata e d'effetto!

Ciambellone americano di Angela

Non avevo mai assaggiato una "chiffon cake" prima di qualche giorno fa'. Nonostante avessi acquistato già da qualche me...