giovedì 25 luglio 2013

Vacanze in Sicilia: Marzamemi.

E siccome "non di solo pane vive l'uomo", oggi non vi proporrò alcuna ricetta.
  
Vi parlerò invece di un luogo che frequento ormai da una decina d'anni, da quando cioè, conosciuto l'uomo della mia vita, le vacanze estive è d'obbigo trascorrerle dai suoceri a Pachino (SR).
Questo posticino si chiama Marzamemi, ed è un piccolo ed antico borgo di pescatori, frazione marinara di Pachino,  il cui nome deriva dall'arabo Marsà al-hamām e cioè "Baia delle tortore", in quanto tappa obbligata del passaggio di questi volatili nelle loro migrazioni.
Il borgo è nato come porto da pesca, attività molto praticata ancor oggi, porto che possiede anche una tonnara, tra le più importanti della Sicilia, risalente al tempo della dominazione degli arabi.
Attorno a questa florida attività marittima nel 1752 fu costruito il palazzo e la chiesa della tonnara, e le pittoresche casette dei marinai.
E'  proprio grazie a questa e a qualche altra tonnara siciliana che possiamo apprezzare le carni dei pregiatissimi tonni rossi, usati anche per il sushi. Vi consiglio una  capatina da queste parti nel mese di giugno, mese dedicato alla pesca del tonno, per assaggiare il delizioso "tonno alla ghiotta", cotto in umido tassativamente con pomodorini ciliegino di Pachino. Se lo volete assaggiare in purezza lo troverete straordinario anche cucinato semplicemente alla piastra: vi sembrerà di mangiare il filetto di manzo più tenero e delicato della vostra vita. Ovviamente non fatevi scappare l'opportunità di assaggiarlo crudo... Io impazzisco per questa delizia! 
 
Se posso consigliare un localino in questa zona dove pranzare o cenare opterei sicuramente per il Giramapao, dove, con un po' di fortuna, potrete trovare anche i ricci di mare, serviti a tavola ancora vivi nei loro mezzi gusci! Spettacolo! Non per nulla ho scelto di festeggiare qui il battesimo di mia figlia e ancora ricordo la bontà e la freschezza di ogni piatto. Per me il Giramapao, da questo punto di vista, resta sempre una garanzia.
 
Altre delizie dell'orto e del mare le potete trovare da Campisi, una ditta che dal 1854 porta in tavola il sapore della terra e del mare di quest'angolo di Sicilia attraverso l'arte della conservazione sott'olio o sotto sale dei migliori prodotti ittici ed agricoli. Effettua anche spedizioni in tutt'Italia direttamente dal sito on-line. Meglio di così!

mercoledì 10 luglio 2013

La focaccia golosa di Vivi



Voglio riproporre una ricetta di Viviana. Lei è davvero bravissima e le sue ricette sono sempre molto interessanti. Vale la pena di dare un'occhiata al suo blog "Vivi in cucina". Vi piacera!
Si tratta di una delle focacce salate che più mi hanno colpito negli ultimi tempi e mi ero già riproposta di provarla. Ieri sera ho preparato tutto, l'ho messa a lievitare in frigo e stamattina, dopo averla estratta dal frigo e portata a temperatura ambiente (per circa 2 ore e mezza), l'ho infornata.
L'idea era quella di portarla in piscina per il pranzo sotto l'ombrellone, ma stamattina la nuvola del ragionier Fantozzi si è presentata puntuale all'appuntamento con la mia giornata di riposo settimanale e la nuotata in piscina è stata rimandata ad altra data.
Così sta focaccia saremo costretti a gustarcela a casa... Poco male. Manca davvero poco alle ferie in Sicilia! Come ogni anno finirà che riusciremo anche a stancarci di tanto sole e mare!

Consiglio a tutti di provare questa soffice e goduriosa focaccia... E' una vera bontà! La migliore che abbia mai fatto.
Ingredienti:
400 gr. di farina (di cui 80gr. di Manitoba e 320gr. di farina 0 per pane e pizze)
200 gr.di latte parzialmente scremato (quello intero l'ho bandito per la dieta)
40 gr. di burro fuso (ho usato quello chiarificato della Prealpi)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino abbondante di sale (circa 8-9 gr.)
mezzo cubetto di lievito di birra (12 gr. circa)
le fette fritte di una melanzana tonda grande
una confezione di Galbanino
una decina di pomodorini ciliegino di Pachino
scaglie di grana o pecorino
sale, olio E.V.O., origano
Sciogliere il lievito nel latte, aggiungere lo zucchero e la farina Manitoba. Lasciar agire il lievito per circa mezz'ora. Aggiungere il burro sciolto, la rimanente farina e per ultimo il sale. Lavorare l'impasto. Dividerlo a metà e formare due dischi.
Ungere una teglia tonda del diametro di circa 28cm. Posizionare il primo disco di pasta sul fondo.
Distribuire sopra alla pasta le melanzane fritte e salate (io le ho fatte al forno). Sopra alla melanzane distribuire le fette del Galbanino. Chiudere con il secondo disco di pasta.
Decorare con i ciliegini tagliati a metà, versare qualche filo di buon olio e.v.o. e finire con sale, origano e scaglie di grana.
Dopo circa due ore di lievitazione infornare a 200° per circa mezz'ora.

lunedì 1 luglio 2013

Le friselle pugliesi - la mia nuova dieta gustosa


Girovagando per i blogs ho scoperto una ragazza fantastica, Giovanna di "Mangia... senza pancia" , che affronta questa battaglia con i chili di troppo con una caparbietà davvero notevole e che mi ha dato lo spunto per iniziare un nuovo percorso.
Vorrei cominciare a sperimentare delle ricette light, alla ricerca del giusto compromesso tra i capricci della gola ed i centimetri del giro vita! Che ne dite? Ce la farò? L'importante è cominciare! E chi ben comincia è a metà dell'opera, no?

Inizio allora da queste friselle pugliesi, come viste fare da Giovanna! Io ho sostituito il tonno con qualche alicetta sott'olio ed ho quindi omesso anche il misero cucchiaino d'olio.

Tre friselle pugliesi grandi (una per persona)
un cestino di pomodorini ciliegino I.G.P. Pachino
6 foglie di basilico fresco
un po' d'aglio in polvere
una manciata di capperi
8 alici sott'olio
sale q.b.

Ho inzuppato le friselle due - tre volte nell'acqua fredda e fatte sgocciolare. Le ho riposte sopra un letto di grandi foglie di lattuga.
In una ciotola ho preparato i pomodorini tagliandoli a pezzetti, salandoli, aggiungendo dell'aglio in polvere, le foglie di basilico spezzettate, i capperi leggermente tritati e le alici spezzettate. Ho amalgamato il tutto e distribuito sulle friselle, aggiungendo anche il brodetto rimasto sul fondo della ciotola.
Ovviamente un giretto di buon olio extravergine d'oliva avrebbe completato ancora più egregiamente il piatto, ma il risultato è stato comunque eccellente. Piatto estivo gustoso, profumato, dietetico e riempi-stomaco! Da rifare. 

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